22 ottobre h.18.00, Le 80 domande di Atena Ferraris, incontro con la Alice Basso

Il 22 ottobre 2026 alle ore 18.00 la Biblioteca Mazzarello (via Cumiana 2, Torino) ospita l’incontro con la scrittrice Alice Basso, dedicato al suo recente libro Le 80 domande di Atena Ferraris (Ed. Garzanti). A moderare l’incontro saranno le studentesse della 5ª Liceo Lisa Cristofani, Gabriella Consaga, Giorgia Sciutto e Diana Sarno. Introduce la prof.ssa Annamaria Blogna.
Ingresso libero e gratuito finpo ad esaurimento posti. Consigliata la prenotazione al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/alice-basso-le-ottanta-domande-di-atena-ferraris-tickets-2002069399468?aff=oddtdtcreator
“Avere tante domande senza risposta non è mica semplice. Parola di Atena Ferraris, che sarei io. Mio fratello Febo dice che si vive lo stesso, ma non sono d’accordo. A essere sincera, cercare soluzioni logiche a tutto per me è istintivo. Anche per questo ho fondato una rivista di enigmistica. Lavoro a casa, da sola, perché non sostare in mezzo alla gente. Eppure, da quando ho aiutato Febo a smascherare un mago imbroglione, mi ritrovo sempre più spesso a confrontarmi con altre persone. Ho persino trovato un ragazzo che vuole conoscermi e nuove amiche. Adesso una di loro, Elisa, ha bisogno di me per risolvere il mistero di una lettera minatoria. Nella sua azienda, dove si danno arie di grande modernità e fanno corsi di team building, c’è qualcuno che le fa mobbing. Tutti hanno fiducia nelle mie capacità, perché sono molto brava a risolvere i problemi altrui. Da quando esco di casa più spesso, però, non sono affatto sicura che sia vero, perché mi faccio un sacco di domande su me stessa. E non mi piace per nulla. Non so se voglio davvero capire chi sono, perché ogni risposta potrebbe appiccicarmi addosso un’etichetta, e le etichette ti chiudono in una scatola. Forse, aiutare i miei amici è l’unico modo per accettare il giudizio altrui. In più, qualche volta servono delle istruzioni d’uso precise per affrontare il mondo. Soprattutto per chi, come me, si sente perso.”